Shimano Sedona vs Daiwa Ninja

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Ce l’avete richiesto in molti uno “scontro frontale” tra i due titani del mondo dei mulinelli e quindi iniziamo con questa comparativa ad accontentarvi.

Vedremo qui il confronto tra dei dei mulinelli di fascia 50-60 euro più popolari sulla piazza: il nuovo Shimano Sedona FI e il richiestissimo Daiwa Ninja.

Mettiamo giù subito due dati e quindi ecco le due tabelle comparative delle caratteristiche per iniziare la “sfida”:

Shimano Sedona

Daiwa Ninja

La gamma: vince Shimano ma…

Con ben 12 varianti il Sedona vince per varietà, soprattutto per il fatto di proporre mulinelli sia a recupero veloce ( versioni H ) sia lento, ma non fatevi ingannare, in realtà la gamma si basa su 3 misure di “corpo” differente, il resto sono varianti di bobina/rotore.

In sostanza in queste nuove gamme Shimano:

  • Il 1000 e il 2000 hanno lo stesso corpo
  • il 2500 e il 3000 hanno lo stesso corpo
  • il 4000 e il 5000 hanno lo stesso corpo

Il che porta anche una interessante considerazione ovvero che potrete usare la bobina del 1000 sul 2000 e viceversa, e altrettanto vale per 3000 e 25000.

Daiwa invece ha per ogni misura un corpo, un rotore e una frizione diversa.

Inoltre sono interessanti le tre versioni 2017 che hanno una manetta diversa (abbattibile o a “ribaltina” come diciamo dalle nostre parti) e sono in taglie specifiche per tre discipline di pesca (trota lago, bolognese e feeder). Molto interessante.

 

Bobina di ricambio: vince Daiwa

Pur essendo mulinelli di fascia di prezzo e scorrevolezza simile Daiwa offre una bobina di ricambio mentre Shimano no. E’ certo che questo sia un gran vantaggio per chi ne fa uso, così come si potrebbe considerare che Shimano preferisca “spendere quel budget da altre parti”, fatto sta che una bobina di ricambio costa dai 20 ai 30 euro e quindi va considerato.

Peso: vince Shimano

Anche in questo caso il paragone va preso “con un grano di sale”.

Il punto fondamentale è che le misure non sono equivalenti, e penso che il miglior modo per approssimare una comparativa sia quella di misurare il diametro del bordo superiore della bobina. Altri fattori potrebbero essere considerati ma a mio avviso questo parametro insieme al peso è quello più rappresentativo della “taglia” reale del mulinello in pesca

Paragone reale tra le taglie prendendo in considerazione il diametro superiore della bobina:

1000 Daiwa – 245gr  (40 mm)= è comparabile allo Shimano 1000 – 215gr (41,8 mm)

2000 Daiwa – 240gr (43 mm)= è comparabile allo Shimano 2000 – 215gr (41,8 mm)

2500 Daiwa – 270gr (47,8 mm)= è comparabile allo Shimano 2500 – 245gr (46,3 mm)

Il 4000 di Shimano misura 50,6 mm

3000 Daiwa -310gr (53,8 mm)= è comparabile allo Shimano c5000! – 300gr (53,8 mm)

4000 Daiwa – 390gr (56,8 mm)= è decisamente più grande dello Shimano 5000

A prescindere da questa considerazione però Shimano vince in ogni caso in peso e senza rinunciare a una meccanica parimenti solida perchè comunque un 3000 Daiwa è leggermente più pesante di un 5000 Shimano e in genere le altre taglie sono più pesanti a parità di misura.

Una cosa che stupisce è che è proprio la bobina ad essere più pesante su Daiwa rispetto a Shimano, ma è anche vero che Daiwa con la misura 4000 offre un mulinello di una taglia estremamente interessante simile alla “vecchia” 6000 di Shimano. Da considerare!

Cuscinetti e scorrevolezza: pareggio

Sinceramente la sensazione di scorrevolezza tra i due mulinelli è molto simile e penso sia la migliore che si possa trovare su mulinelli di questa taglia e di questo prezzo.

Max Drag: mmm dipende

Daiwa ha la tendenza a sottostimare notevolmente i suoi max drag e soprattutto tende a creare delle frizioni che favoriscono la “gradualità” rispetto alla forza bruta.

Quindi la risposta è “dipende” perchè non si ha quasi mai bisogno di un max drag di 9 o 11 kg (come quello di Shimano) su un mulinello di taglia entro i 5000 anche perchè a quel livello di sforzo il mulinello soffre davvero molto nelle altre parti della meccanica, mentre può essere utile avere una frizione gradevole e progressiva quando si vadano ad utilizzare dei fili sottili.

Io propendo per il favore di Daiwa in questo caso ma devo ammettere che Shimano ha fatto un lavoro incredibile per ottenere dei max drag così alti in mulinelli così piccoli pur senza ricorrere al carbotex.

Chi vince?

In effetti questo scontro è un testa a testa dove Shimano vince per il minore peso e e per la sua corona in materiale forgiato e Daiwa offre un mulinello ben costruito, conveniente e accessoriato di bobina di ricambio.

Altre piccole differenze da considerare:

Daiwa ha l’antiritorno disinseribile, Shimano no.

Shimano ha una corona forgiata anzichè pressofusa e questo è un fattore a vantaggio di Shimano.

Ci sono poi questioni meramente estetiche o di preferenza personale ma penso con questo di avervi dato un quadro completo su due dei mulinelli che di sicuro saranno i più popolari in vendita sulle fasce dei 50-60 euro.

BONUS: molto interessante anche il “cugino” del Ninja ovvero il Daiwa CA-4012, non ha la bobina di ricambio ma è leggermente meno costoso e sinceramente ha un look molto “figo”. Lo trovate nel nostro store cliccando sull’immagine:

 

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